Il Parco di Pratolino dall’alto

2014 -2015

Oggetto del rilievo e finalità

Grazie alla proficua collaborazione tra il Laboratorio GeCo e l’ente gestore del Parco di Pratolino (Provincia di Firenze prima, ora Area Metropolitana di Firenze), ampie aree del Parco sono state campo di sperimentazione di innovative tecniche di documentazione tridimensionale. Nel corso degli ultimi anni sono state digitalizzate le principali emergenze architettoniche e scultoree del parco: la fontana di Giove del Mungnone, la grotta di Cupido, il Gigante dell'Appennino, la cappella e la paggeria,sia con sistemi a scansione che fotogrammetrici.
Il parco ha ospitato in diverse occasioni workshop teorico-pratici organizzati dal laboratorio geco sui temi della geomatica per la conservazione e più recentemente sono stati applicati diversi sistemi di acquisizione da drone per la documentazione del territorio e del paesaggio Workshop "3D Digital Heritage".

Modello fotogrammetrico parco Pratolino
Modello fotogrammetrico del Parco Mediceo di Pratolino


Strumenti e metodi

Un'ampia porzione del parco è stata individuata come area test a sperimentazione di rilievi da UAV di vario tipo, equipaggiati di volta in volta con camere fotografiche digitali, LiDAR, termocamera. Sono infatti stati realizzate diverse campagne di rilievo:
- Con uav Ebee Sensefly ad ala fissa, equipaggiato con camera digitale Canon INUS 127HS per riprese fotogrammetriche
- Con ottocottero AereMax600 equipaggiato con termocamera, per l'individuazione dei resti delle strutture di villa Demidof, ora distrutta
- Con multirotore a 8 bracci equipaggiato con laser scanner

sistemi UAV
UAV Ebee Sensefly con camera digitale Canon INUS 127HS (a sinistra), UAV multirotore a 8 bracci con dispositivo Lidar (a destra)


Output grafici

modello di punti parco Pratolino
Modello di punti con camere orientate