Archeologia, Arte & Architettura
- 2022-2026
- :
- Firenze
CHEDAR – Cultural HEritage Digitalization And Resilience è un progetto internazionale di ricerca e alta formazione dedicato allo sviluppo di metodologie, tecnologie e competenze per la documentazione, la conservazione e la gestione sostenibile del patrimonio culturale. Coordinato dall’Università degli Studi di Firenze, il progetto pone particolare attenzione alla digitalizzazione del patrimonio e alla sua protezione rispetto ai rischi naturali, antropici e agli effetti del cambiamento climatico.
CHEDAR nasce come sviluppo scientifico e culturale dell’esperienza maturata con la digitalizzazione e la riproduzione fisica in scala 1:1 del David di Michelangelo per il Padiglione Italia a Expo 2020 Dubai. Quell’esperienza ha mostrato come la digitalizzazione tridimensionale possa andare oltre la semplice produzione di una copia digitale, diventando uno strumento per la conoscenza, la conservazione, la comunicazione e la trasmissione del patrimonio culturale. Il progetto è stato selezionato nell’ambito del programma “Legacy Expo 2020 Dubai” promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
La missione di CHEDAR è andare oltre la semplice conversione del patrimonio da analogico a digitale, sviluppando una strategia integrata di digitalizzazione, gestione e valorizzazione. Tecniche di rilievo 3D, sistemi multisensore, GIS e BIM, intelligenza artificiale, monitoraggio ambientale e tecnologie immersive vengono integrate per realizzare risorse digitali affidabili, aggiornabili e interoperabili. Un ruolo centrale è assunto dagli Heritage Digital Twins, concepiti non come semplici modelli tridimensionali, ma come sistemi informativi dinamici capaci di mettere in relazione geometrie, dati ambientali, informazioni storico-documentarie e dati di monitoraggio.
Le attività del progetto si sviluppano attorno a quattro ambiti principali: Documentation and Digitalization, Safeguarding and Conservation, Enhancement and Accessibility, Climate Change and Risks. Trasversalmente a questi ambiti, CHEDAR promuove l’adozione dei principi FAIR – Findable, Accessible, Interoperable and Reusable – per garantire qualità, interoperabilità e riuso nel tempo delle risorse digitali prodotte. La formazione costituisce inoltre una componente trasversale, finalizzata al trasferimento delle metodologie e delle competenze sviluppate dalla ricerca verso professionisti, istituzioni e nuove generazioni di ricercatori.
L’Università degli Studi di Firenze coordina l’intero progetto e, attraverso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale e le attività del Laboratorio GeCo, contribuisce in particolare allo sviluppo dei metodi di digitalizzazione e documentazione del patrimonio. UNIFI coordina il WP1 – Management and Coordination, il WP2 – Digitization e il WP5 – Advanced Training. Nell’ambito del WP2 vengono studiati workflow per l’acquisizione e l’integrazione di dati multisensore, multiscala e multirisoluzione, protocolli per la realizzazione e gestione di modelli digitali e applicazioni dell’intelligenza artificiale per l’arricchimento semantico delle informazioni.
Uno degli obiettivi principali è la costruzione del CHEDAR Research and Advanced Training Centre, concepito come hub tecnologico e culturale in cui ricerca scientifica, innovazione digitale, conservazione, creatività e formazione avanzata possano convergere. Il Centro opera con particolare attenzione al patrimonio culturale a rischio nell’area mediterranea e nei Paesi arabi e promuove la costruzione di una rete internazionale tra università, enti di ricerca, istituzioni culturali, professionisti e autorità responsabili della tutela del patrimonio.
Le metodologie sviluppate vengono sperimentate attraverso casi studio caratterizzati da differenti scale, tipologie e condizioni di rischio. Tra questi, il progetto dell’Urban Digital Twin del centro storico di Firenze integra dati geometrici e informativi a scala urbana con particolare attenzione all’area attraversata dall’Arno, con l’obiettivo di supportare il monitoraggio, l’analisi delle vulnerabilità e la costruzione di scenari di rischio. Le acquisizioni integrano, tra gli altri, sistemi di Mobile Mapping e fotogrammetria da drone all’interno di una struttura informativa progressivamente aggiornabile.
Un secondo caso studio riguarda la Grotta degli Animali della Villa Medicea di Castello, oggetto da anni delle attività di documentazione del Laboratorio GeCo. I modelli tridimensionali derivati dalle campagne di rilievo sono integrati con dati diagnostici e sensori ambientali per la costruzione di un Heritage Digital Twin destinato al monitoraggio, alla gestione e alla valorizzazione del complesso e del suo articolato sistema idraulico. A questi casi si affianca il David di Michelangelo, la cui digitalizzazione e riproduzione fisica per Expo 2020 Dubai rappresenta il precedente metodologico e simbolico da cui ha avuto origine CHEDAR.
Il partenariato riunisce università, enti di ricerca e istituzioni italiane attive nei settori della geomatica, della conservazione, del restauro, delle scienze del patrimonio, del design e delle tecnologie digitali. La collaborazione internazionale con il Department of Culture and Tourism – Abu Dhabi, insieme al supporto di ICOMOS Italia e CIPA Heritage Documentation, rafforza la dimensione internazionale del progetto e il trasferimento di conoscenze e buone pratiche per la salvaguardia del patrimonio culturale.
UniFI – Università degli studi di Firenze
Laboratorio GeCo – Laboratorio di Geomatica per l’Ambiente e la conservazione dei Beni Culturali