Laboratorio Toscano di Scienze Planetarie - LTSP

Caratterizzazione strutturale e morfologica di minerali e meteoriti di interesse in scienze planetarie e creazione di banche dati e strumenti multimediali


Oggetto
Il progetto di ricerca si colloca all’intersezione tra due ambiti disciplinari, apparentemente distanti, previsti dal bando “Avviso pubblico per il finanziamento di contratti di ricerca a valere sul P.O.R. Toscana Competitività regionale e occupazione 2007-2013” e cioè:
a) Conoscenza dell'universo, esplorazione dello spazio ...
b) … studio delle arti e delle tecnologie per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali
L'opportunità di questa peculiare proposta di ricerca multidisciplinare viene resa possibile dalla convergenza degli interessi e delle competenze scientifiche di 3 strutture di ricerca presenti sul territorio: Università degli Studi di Firenze con il Dipartimento di Chimica dell'Università di Firenze e con il Dipartimento di Costruzioni e Restauro dei Beni Architettonici, la Fondazione Prato Ricerche - Museo di Scienze Planetarie. Gli obbiettivi riguardano la progettazione di un database relazionale consultabile via web per la catalogazione di meteoriti presenti presso il Museo di Scienze Planetarie di Prato.
Le analisi di carattere strutturale saranno affiancate da analisi di tipo morfologico attraverso gli strumenti della geomatica. La costruzione di modelli tridimensionali costituisce un elemento fondamentale per la classificazione dei materiali raccolti, anche avvalendosi dell'integrazione di informazioni fotografiche proiettate sulla superficie. Le tecniche proposte possono essere applicate per la documentazione anche di oggetti di piccole dimensioni ed offrire contributi utili a discipline diverse, a seconda che si considerino meteoriti, campioni di vario materiale prelevati per la realizzazione di analisi chimico-fisiche, oggetti o frammenti provenienti da beni culturali (frammenti di paramenti lapidei, superfici affrescate o dipinti su vari supporti, ceramiche, ecc.). Una importante applicazione possibile si ha nello studio delle superfici di contatto di frammenti, finalizzato alla realizzazione di progetti di restauro, riassemblaggio delle parti, anastilosi. Per quanto riguarda gli aspetti divulgativi, i più innovativi sistemi di condivisione tramite Internet, di visualizzazione e di comunicazione possono efficacemente avvalersi dei dati metrici raccolti, tramite elaborazioni che evidenzino le potenzialità della loro natura digitale e tridimensionale. La digitalizzazione del materiale a disposizione (possibilmente integrato con materiali disponibili in altre istituzioni) potrà trovare applicazione non solo come strumento di studio e indagine scientifica, come illustrato, ma contribuirà alla realizzazione di sistemi di fruizione dei contenuti che utilizzino tecnologie multimediali. A tal fine si dovranno valutare i formati più idonei per la trasmissione dei materiali (modelli tridimensionali, fotografie, materiale documentario, ecc) e per la loro fruizione sia "on line" che "on site". La reinterpretazione virtuale di musei ed esposizioni si può avvalere dei più innovativi strumenti di comunicazione e divulgazione contemporaneamente come mezzo per la trasmissione di informazioni e come strumento di interazione tra utenti e contenuti. Percorsi fruitivi dovranno quindi essere progettati con livelli di interattività di volta in volta adeguati alle finalità prevalenti: didattiche, espositive, di interrogazione scientifica, ecc.; potranno essere messi in evidenza relazioni cronologiche, criteri geografici o altri tipi di connessione. Il "museo virtuale" così costruito migliora l'accessibilità alle informazioni, rinunciando al principio "espropriativo", che sottrae, temporaneamente o in modo permanente, reperti alle varie sedi espositive, rendendo possibile la riunificazione di patrimoni dispersi. Infine, si potranno realizzare riproduzioni fisiche di alcuni campioni con tecniche di rapid prototyping. Si dovranno valutare le tecniche di finitura superficiale e la possibilità di rendere il peso comparabile all'originale, in modo da ottimizzarne la verosimiglianza.


Anno
2011


Finanziamenti
POR FSE 2007-2013


Istituzioni coinvolte
Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Chimica, Dipartimento di Chimica
Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Architettura, Dipartimento di Costruzioni e Restauro
Museo di Scienze Planetarie di Prato


Coordinatore del progetto
prof. G. Cardini (Università degli Studi di Firenze)


Responsabile dell'unità di ricerca di Geomatica
prof. G. Tucci