METODI E STRUMENTI PER LA REALIZZAZIONE DI MODELLI VIRTUALI

RILIEVO E RIPRODUZIONE DI UNA STATUA DI PROFETA PRESSO L’OPERA DEL DUOMO DI FIRENZE - 2007

Oggetto e finalità del rilievo

Si tratta di uno dei due Profeti attualmente collocati sulla parete destra dell’ingresso della saletta della Porta della Mandorla al Museo dell’Opera del Duomo di Firenze. Secondo gli studiosi le sculture furono realizzate in origine per la porta della Mandorla. La loro esecuzione risale al 1406-1409 ma nel 1431 furono collocate sul frontone del portale d’ingresso del campanile. L’attribuzione è però problematica e in particolare la scultura oggetto del rilievo è stata attribuita, oltre che a Donatello, per la sua affinità con alcune opere giovanili dell’artista, a Bernardo Ciuffagni, allievo e aiuto di Ghiberti, autore anche di altre sculture per il cantiere di S. Maria del Fiore di Firenze e di alcune decorazioni del Tempio Malatestiano.

Dall'oggetto al modello 3DDall'oggetto al modello 3D


Strumenti e metodi per la digitalizzazione

Lo strumento utilizzato per digitalizzare l’opera è un laser tracker Leica Geosystems, equipaggiato con un dispositivo T-Cam e un sensore a lama di luce Laser T-Scan, in grado di rilevare 7.000 punti al secondo su superfici anche molto critiche (es. bianco o nero) e in condizioni di illuminazione standard.
Il laser tracker e la T-Cam, in una posizione fissa a pochi metri dall’oggetto da digitalizzare, sono in grado di “inseguire” la posizione nello spazio dello scanner T-Scan, con il quale l’operatore rileva nuvole di punti in modo casuale sulla superficie della statua. L’intero sistema, grazie ad opportuni riflettori calibrati sul corpo dello scanner, è in grado non solo di rilevare la posizione nello spazio dello scanner stesso, ma anche del suo orientamento: di conseguenza, non ci sono limitazioni al modo in cui l’operatore può maneggiare il sensore, a condizione che questo rimanga nel campo di visibilità del laser tracker. Grazie ai sistemi di riferimento definiti in fase di preparazione della misura, i punti rilevati dal sensore vengono correlati e riportati alle tre coordinate nello spazio e al loro vettore normale alla superficie, indipendentemente dalla posizione e dall’orientamento dello scanner.

Modello virtuale della statuaModello virtuale della statua


Riproduzione solida in vari materiali

Sistemi CNC

Realizzazione del modello solido in polistirolo Fresa montata su braccio robotico per la lavorazione del modello in polistirolo in scala reale

Modello solido in marmo Modello in marmo della testa: sono visibili le tracce di lavorazione, determinate dal diametro dell’utensile utilizzato. Il livello di dettaglio dell’immagine a destra è il più elevato raggiunto con questo tipo di lavorazione

Sistemi FDM

Modello solido in materia plastica Modello solido della testa realizzato in plastica (ABS) con una stampante FDM (Dimension sst1200 3D)


Credits

Responsabile scientifico: Grazia Tucci
Soggetti Coinvolti: Opera del Duomo di Firenze (Paolo Banchini), Leica Geosystems (Cesare Cassani) per l’acquisizione dei dati, Qdesign (Giuseppe D’Urso) per il modello in polistirolo, HTM Group (Luca Terzago) per il modello in marmo, Technimold (Lanfranco Galter) per il modello in ABS
Gruppo di lavoro: Valentina Bonora, Grazia Tucci

Rassegna stampa